Organizzare escursioni in bicicletta, con familiari o con amici, può tornarti molto utile per acquisire esperienze motorie particolari, che ti aiuteranno ad assumere comportamenti sempre più sicuri e coscienti nell'uso delle "due ruote", anche e soprattutto nei percorsi casa-scuola.La bicicletta ti consente di raggiungere in breve tempo luoghi più lontani di quanto non si possa fare a piedi, e puoi inoltrarti in aree verdi ancora poco frequentate: sui Colli Euganei esistono sia numerosi sentieri percorribili a piedi, sia numerose piste per mountain bike (mtb), per esempio. Per escursioni in collina e in montagna, cioè su sentieri, sterrate, viottoli e mulattiere la mountain bike è l'ideale.
Nata in California intorno al 1970, con pneumatici più larghi delle normali biciclette, così da favorire una presa sicura sul terreno e rendere confortevole con il loro potere ammortizzante anche il più dissestato dei percorsi, cambio sul manubrio e leve dei freni simili a quelli in uso nei motocicli, prende piede immediatamente, anche a livello sportivo: nel 1976 le prime gare con mountain bike, nel 1993 i campionati del mondo e la nascita della specialità CROSS-COUNTRY ( si svolge in un circuito da ripetere più volte o in linea su distanze fra 40/120 km), che debutta alle Olimpiadi di Atlanta; la prima medaglia d'oro è italiana e femminile: a conquistarla è Paola Pezzo. Altre specialità sono: il "DUAL SLALOM" in cui gli atleti scendono a coppie su un percorso e il "DOWNHILL", con discesa da sentieri di montagna.
Mentre sull'asfalto la mtb è pesante e poco scorrevole, si dimostra invece estremamente robusta, agile e flessibile nell'affrontare le sollecitazioni estreme, tipiche del fuoristrada. Con la mtb anche se non sei un corridore forte puoi affrontare le salite più dure, con pochissimo sforzo muscolare: questo grazie al cambio demoltiplicato, cioè quel meccanismo che permette di spostare la catena sui pignoni della ruota posteriore per cambiare il rapporto fra frequenza della pedalata e velocità di avanzamento. Con la mtb puoi guadare ruscelli, superare pozze, buche e dislivelli. Se ti trovi in difficoltà, scendi dalla mtb e procedi a spinta o te la metti in spalla. Pensa che esistono anche gomme particolari che ti permettono di pedalare sulla neve!!!In ogni caso questa attività richiede al fisico uno sforzo abbastanza consistente e quindi non la puoi affrontare se non hai un minimo di allenamento alle spalle, soprattutto se scegli percorsi con vari dislivelli, in cui metti a dura prova il tuo apparato cardiorespiratorio. E comunque basta fare frequenti soste, che in ogni caso ti daranno la possibilità di goderti la natura intorno.
COME PEDALARE...
- Guarda sempre avanti per individuare il percorso migliore, per vedere anticipatamente eventuali ostacoli e per prevedere in anticipo la scelta dei rapporti migliori per superarli;
- in piano puoi pedalare in tutta tranquillità, facendo attenzione al tipo di terreno, per evitare di impostare rapporti troppo agili che farebbero slittare le ruote;
- IN SALITA: gli accorgimenti variano a seconda che il terreno sia erboso, ghiaioso, con presenza di sassi o buche o con variazioni di pendenza. Ti conviene pedalare stando seduto (sull'erba puoi farlo anche in piedi, ma NON SULLA GHIAIA e ricorda che togliere peso significa diminuire la trazione ed aumentare il rischio di cadute) perché così favorisci la trazione della ruota posteriore; per evitare che la ruota anteriore s'impenni, più la salita è ripida più devi avvicinare il busto al manubrio, tenere le spalle abbassate ed avvicinare il peso del corpo alla punta della sella, le braccia piegate a formare un angolo di circa 140° (che dovrai ridurre con l'aumento della difficoltà) e le mani impegnate a gestire freni e cambio; scegli un tipo di rapporto non troppo duro, né troppo ridotto;
- IN DISCESA: la ruota che condiziona la trazione è quella anteriore; anche qui devi valutare il terreno; se la discesa è molto ripida, non ti sarà sempre possibile procedere in sella e allora scendi a piedi usando la bici come appoggio o controllandola con i freni; se ce la fai a rimanere in sella, sposta il busto all'indietro e il peso del corpo tutto sulla parte posteriore del sellino, allargando i gomiti; tieni le mani, medio e indice sulle leve dei freni, pronte a frenare anche all'improvviso; la posizione arretrata può farti perdere stabilità in curva e in questo caso devi riportare il peso in avanti; puoi anche assumere la cosiddetta posizione "fuorisella", rimanendo leggermente sollevato dalla sella (pochi centimetri) grazie all'appoggio sui pedali, in modo da essere pronto a spostarti all'indietro, lasciando andare la bici, in caso di perdita di controllo della bici stessa; importantissima la FRENATA, che è sicura quando riesci ad evitare che le ruote si blocchino, come succede per l'ABS delle auto.
Alcune regole da seguire :
- Controlla la tua bici o la tua mtb prima di fare escursioni: freni (devono essere allineati e registrati; sostituiscili se vi è segno di usura), catena (puliscila da eventuale fango e lubrificala), cambio (smonta e ingrassa la pedaliera e verifica la posizione del deragliatore), gomme (controlla la pressione che deve essere fra 3,5/4 bar e sostituisci quelle lacerate e usurate): FATTI AIUTARE DA PAPA'.
- usa sempre il casco protettivo, sicuro nell'allacciamento e OMOLOGATO per avere la certezza della sua resistenza agli urti. Ti ricordo che circa l' 80% dei ciclisti muore per trauma cranico a seguito di incidenti;
- porta una piccola "officina" nel tuo zaino e cioè: camere d'aria sostitutive, ferri per togliere i copertoni, chiavi per le viti principali, pinza, lubrificante e pompa;
- dai sempre la precedenza a chi sta facendo escursionismo a cavallo;
- rallenta in prossimità delle curve;- non uscire dai percorsi tracciati, per non arrecare danno all'ambiente;
- non spaventare gli animali che incontri;
- non lasciare rifiuti durante le soste e raccogli quelli che eventualmente trovi sul tuo percorso;
- rispetta le proprietà pubbliche e private e lascia eventuali cancelli come li hai trovati (aperti o chiusi).
Fonti: "Il corpo è movimento" Ed. il capitello e "Nuovo Sportivamente" Ed. G.D'Anna

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