Le attività motorie e sportive: un pass indispensabile per entrare "anima e corpo" nella vita.

lunedì 16 aprile 2007

TREKKING A CAVALLO

Praticando questa attività ti viene data la possibilità di "prendere due piccioni con una fava": stabilire cioè un rapporto con la natura e contemporaneamente scoprire il mondo del cavallo. Cavalcare in campagna con mamma e papà, e magari anche con fratelli e amici, è un'esperienza che puoi fare senza problemi. I cavalli messi a disposizione sono docili, facili da "portare"; ti sposti adagio, su percorsi facili che sono alla portata di chiunque. Se invece intendi fare un percorso più impegnativo, allora devi prendere qualche ora di lezione di equitazione.


Se poi la cosa ti appassiona, allora ti conviene fare le cose con maggiore serietà, appoggiandoti ad una delle scuole di equitazione riconosciute dalla Federazione italiana sport equestri (Fise). Anche se si tratta di una passeggiata semplice a cavallo, devi programmarla nei minimi particolari, individuando l'itinerario sulle carte topografiche e le relative difficoltà, tenendo conto della preparazione dei partecipanti; meglio se ti fai accompagnare da guide apposite e da persone esperte nell'arte di cavalcare.
I cavalli li puoi prendere a noleggio in un maneggio, oppure presso un agriturismo che organizza corsi di equitazione e passeggiate a cavallo. Controlla sempre che il maneggio o l'agriturismo siano bene gestiti, che le scuderie e i recinti siano puliti, che gli addetti ai cavalli siano affabili e i cavalli sani, col manto lucido e ben nutriti.


L'approccio con il cavallo è molto importante; prima di cavalcarlo devi familiarizzare un pò, entrare in rapporto con lui, rassicurarlo rimanendo calmo e tranquillo, perché il cavallo è un animale estremamente sensibile e percepisce se sei in ansia o se hai paura. E si innervosisce. Quindi devi evitare di fare movimenti bruschi, improvvisi; parlagli dolcemente, facendogli una carezza sul collo e sul naso, così sente il tuo odore e può riconoscerti. Conviene poi, per fare amicizia, che tu gli porga delle zollette di zucchero o dei pezzi di frutta tenuti sul palmo della tua mano aperta. Da ultimo ti conviene metterti sempre di lato perché, avendo gli occhi posti ai lati del cranio, ha una visione laterale: in questo modo ti vede bene.

Anche nell'escursionismo a cavallo ci sono alcune regole a cui ti devi attenere:
  1. RISPETTA IL TUO CAVALLO: non sfiancarlo, non spingerlo al galoppo se è stanco; nell'ultima parte della passeggiata vai al passo, così si riposa; non farlo rientrare sudato per la fatica; le andature a cui puoi portare il cavallo sono il passo, il trotto e il galoppo; non farlo mai andare veloce lungo sentieri difficili o sassosi o fangosi, né galoppare sulle strade asfaltate (potrebbe scivolare e fratturarsi una zampa) e procedi in fila indiana, rispettando la segnaletica e dando la precedenza ai eventuali pedoni che incontri;
  2. RISPETTA LA NATURA: evita rumori e schiamazzi; porta con te eventuali rifiuti; non gettare mozziconi di sigarette o altro materiale che potrebbe essere causa di incendi. Da"Nuovo sportivamente" Ed.G.D'Anna

Vai a visitare questo mersaviglioso sito sui cavalli: http://www.cavallo-pazzo.it

1 commento:

Anonimo ha detto...

Giusti i consigli. E soprattutto mai arrivare da dietro ad un cavallo. Non vedendo ma sentendo un estraneo, il cavallo scalcia per difendersi, ma un calcio di un cavallo ha la capacità di sfondare la cassa toracica. Quindi mai e poi mai avvicinarsi ad un cavallo da dietro.
Ciao Prof.
Placca.