La danza, nelle sue varie forme, è da considerarsi un mezzo di comunicazione e di espressività privilegiato, in quanto estremamente coinvolgente per l'immediatezza comunicativa di situazioni, di emozioni e di sentimenti. E' anche una tecnica, cioè un insieme di movimenti, passi, figure, posizioni che si sono andate codificando nel tempo. La parola danza in varie lingue (tedesco: tanz; inglese: dance; francese: danse...), ha la stessa radice tan , che nell'antica lingua sanscrita significa TENSIONE: quindi vissuta come tensione spirituale fra l'uomo e la natura, fra l'uomo e il mondo.
L'origine della danza si perde nella notte dei tempi: fin dalla preistoria ,infatti, gli esseri umani segnavano i momenti più importanti della vita sociale con ritmi e movimenti del corpo: essa accompagnava matrimoni, veglie,i riti funebri; celebrava l'alba e i movimenti degli astri; propiziava la caccia; imitava gli animali. E' la danza folkloristica, chiamata anche danza popolare, proprio perché esprime i sentimenti di un popolo, di una comunità; non richiede una preparazione particolare e può essere danzata da tutti: è una danza che appartiene alla gente stessa che la interpreta. La danza popolare conserva ciò che di più profondo vi è nella tradizione di un popolo, cioè i valori legati al senso della vita, della morte e della festa: con essa si sottolineavano i periodi più fertili del calendario contadino per propiziare o per festeggiare un abbondante raccolto.
Accanto a questo tipo di danza nasce la danza classica in Italia nel 1500, ma si sviluppa soprattutto in Francia; nel secolo XVIII, cioè nel 1700, si comincia a danzare sulle punte e si precisano le posizioni del piede dalle quali partono tutti i movimenti fondamentali: piegare, sollevare, saltare, estendere ecc. Quasi in contrapposizione alla danza classica e alla rigidità delle sue regole nasce all'inizio del Novecento la danza moderna, una danza "libera" che rifiuta i principi elaborati dalla danza classica. A iniziare questa rivoluzione fu, negli Stati Uniti, Isabella Duncan che danzò a piedi nudi in forma libera e spontanea. Verso il 1950 si assite ad un riavvicinamento della danza moderna al balletto classico e al graduale sviluppo della danza contemporanea, che è ricerca delle infinite possibilità di movimento del corpo, indipendentemente dalla volontà di esprimere un messaggio.

La danza è strettamente legata alla musica che ha la magica capacità di toccare il nostro ritmo interiore e liberare la nostra emotività, e quindi la nostra motricità istintiva. Chi studia danza deve possedere senso del ritmo, forza e leggerezza, resistenza, capacità di concentrazione e di attenzione, equilibrio e una notevole predisposizione. Con l'esercizio metodico il danzatore sviluppa elasticità dei movimenti, migliora la flessibilità articolare, acquista sicurezza e disinvoltura nel porsi fisicamente, insieme ad agilità e grazia nel gesto.

3 commenti:
Come faccio ad avere cancellato da sola il mio commento? Uffa, uffa, uffa!!!!!!!!!Elisa
Eli, temo facciate fatica a pubblicare commento perché sto lavorando sul blog...:-( E' capitato pure a Valeria in un altro post. Mi dispiace, ora smetto di postare e vediamo che succede...
Volevo ringraziarla intanto con un mega GRASSSSSSSSSSIE e con un bacione grande!Per me la danza è lo sfogo di un sentimento che viene dal cuore, intricato e confuso che è molto difficile da esprimere oralmente!!!!!!!!!!!!!Essa è passione, vitalità, voglia e gioia di vivere! Ho legato molto con le mie compagne che vedo OGNI GIORNO nonostante l'individualità di cui la danza necessita, siamo come i fili intrecciati di un telaio!! Io pratico danza classica, contemporanea e hip hop e mi piace tantissimo, inoltre suono il pianoforte, che ha un legame profondo con i movimenti relativi al balletto classico!!!!
E' fantastica e grazie a lei, prof ho conosciuto le origini di questa attività meravigliosa!!!!!!!!!!!Elisa
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